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Valcasoni

Chiesa di ValcasoniLa località, fino a qualche tempo fa nota come “ Sette Casoni ”, era abitata sin dal Medio Evo .
In questa zona i terreni tendono al colore bruno e vi si trovano conchiglie marine , segno evidente che anticamente l’acqua che li ricopriva era salata. 

La mappa di Sebastian Bonoti del 1641 la indica lungo il canale “dei Stretti”, tra le paludi Ribaga e del Preta, mentre nella mappa di Angelo Dal Cortivo del 1532 viene indicato col nome di “Palù de Sete Chasoni”.

Il nome stesso rivela la presenza dei casoni . Le canne palustri erano l’unico materiale disponibile per costruire le case dei pochi abitanti rimasti in quei luoghi desolati nonostante i sovvertimenti provocati dalle alluvioni della Piave .
Mappa di ValcasoniCosì li descriveva un cronista verso i primi anni del 1300: «… homini sanza intelletto et bruti animali, et non savevano parlar, et giera bruta zente da veder, et tuti se facevano beffe de lor spudandoli diedro» ( Pavanello: “La città di Altino e l’Agro altinate orientale”, pag. 178).

Nel 1856 si costituì a Venezia il Consorzio “Ongaro Inferiore” che aveva lo scopo di prosciugare le paludi comprese tra Cittanova, Stretti, Boccafossa, Sette Casoni, Tre Cavi e Livenzuola.
Sette Casoni venne bonificata in parte agli inizi del 1900 e definitivamente negli anni Venti.
Tra il 1935 e il 1936 il proprietario dei terreni, Arturo Spisani di Ferrara, fece erigere una chiesa oratorio dedicata al Buon Pastore . Il 15 agosto 1958 Valcasoni divenne parrocchia .